No TAV – Si TAV – Perché TAV?

Non ho mai scritto una riga sulla questione TAV.

Eppure il mio primo romanzo si intitola Napoli Express e su quella linea ferroviaria, che attraversa le Alpi, tra Torino e Lione, inizia la descrizione una storia d’amore finita male.

Penso ai molti amici che abitano la Val Susa, meglio: la vivono. Perché le valli, come la Natura, si vivono, non ci limita ad abitarle come invece accade per le città. Penso a chi come Luca cerca di anteporre la ragione alla polemica rimanendo inascoltato dai potenti.

Mi viene in mente John Locke quando attorno al 1660 scrisse queste righe che lascio alla vostra meditazione:

… senza questa legge [di Natura] gli uomini non potrebbero avere tra loro alcuna relazione o alcun vincolo sociale; due sono infatti gli elementi su cui la società umana dimostra di fondarsi, cioè una forma di Stato ben definita, con la costituzione di un governo, e il rispetto del patto. Eliminati questi fondamenti ogni comunità fra gli uomini è destinata a cadere in rovina, allo stesso modo in cui cadono questi fondamenti stessi, se si elimina la legge di natura.

Quale può risultare in effetti l’aspetto di una comunità politica, quale la costituzione di uno Stato o la sicurezza dei suoi interessi, se quella parte dell’organizzazione politica, che più di ogni altra ha il potere di far del male, può agire senza alcun freno secondo la sua volontà, se cioè nel potere supremo è possibile l’arbitrio più assoluto? In quale situazione si troverebbero mai gli interessi umani, se non esistesse un’altra superiore legge di natura, alla quale  anche i governanti devono obbedire, dal momento che essi (i quali hanno il potere di promulgare leggi e revocarle a piacimento e di compiere qualunque azione nell’interesse del proprio governo, grazie alla loro sovranità sugli altri) non sono, e non possono essere, vincolati dalle proprie leggi positive, né da quelle degli altri? Quali sarebbero i vantaggi della società, se gli uomini solo per questo si riunissero a formare un ordinamento politico, per offrire cioè una più facile preda al potere altrui? né d’altra parte la condizione dei governanti sarebbe migliore della condizione di sudditi, se non esistesse una legge di natura, senza la quale il popolo non sarebbe tenuto all’osservanza delle leggi dello Stato. Le leggi civili positive infatti non sono obbliganti di per sé, per forza propria, o in qualsiasi altro modo se non in virtù della legge di natura, la quale ordina di obbedire ai superiori e di mantenere la pace pubblica: sicché, senza questa legge, i governanti potrebbero forse costringere il popolo all’obbedienza con la forza e con le armi, ma non potrebbero sottometterlo a un’obbligazione“.

Perché TAV? Non voglio che anche la storia d’amore tra l’uomo e la terra finisca male!

RC

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Una risposta a No TAV – Si TAV – Perché TAV?

  1. strateghiardigi ha detto:

    ciao sono sempre Rosaria di Girolamo per Strateghia è il blog che gestisco dedicato a Federico Caffè grazie

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